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Nei peggiori incubi sentimentali di molte donne si aggira uno spauracchio. Una specie di fantasma che sbuca dal nulla rovinando la scena proprio quando tutto sembrava andare per il verso giusto.
Così… all’improvviso, senza nessuna ragione apparente… lui fa retromarcia. Lo chiami ed è sempre occupato per una cosa o per l’altra, quando sei insieme diventa irritabile, ombroso, evasivo e… per adesso non mi vengono altri termini, comunque hai capito cosa intendo dire.
E’ una di quelle situazioni che assomigliano a una spirale discendente. Come quando ti cade una goccia di gelato sulla camicetta.
Tu prendi tutte le precauzioni necessarie per toglierla senza fare ulteriori danni. Ma la macchia non ne vuol sapere! Nonostante le tue mosse millimetriche per levarla, lei si allarga diventando una patacca visibile a chilometri di distanza.
L’uomo fugge! E più cerchi di capire il perchè e più lui fugge. Una spirale discendente. E tu non ti rendi conto che sono proprio le tue attenzioni eccessive a farlo scappare.
Presa dall’ansia per la situazione che sta degenerando non riesci a ragionare. Non ti accorgi che le attenzioni sono come la pressione fiscale, al di sopra di una certa aliquota scatta l’evasione di massa.
E l’uomo è proprio così, se riceve attenzioni al di sopra di un certo dosaggio si sente soffocare, imprigionare… vuole evadere, vuole verificare se ha ancora totale controllo sulla sua vitaFonte: www.laseduzione.net
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