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29 ottobre 2010

18 PRINCIPI DI VITA

1) Tieni sempre conto del fatto che un grande amore e dei grandi risultati comportano un grande rischio.
2) Quando perdi, non perdere la lezione.
3) Segui sempre le 3 “R”: Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità per le tue azioni.
4) Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna.
5) Impara le regole, affinché tu possa infrangerle in modo appropriato.
6) Non permettere che una piccola disputa danneggi una grande amicizia.
7) Quando ti accorgi di aver commesso un errore, fai immediatamente qualcosa per correggerlo.
8) Trascorri un po’ di tempo da solo ogni giorno.
9) Apri le braccia al cambiamento, ma non lasciar andare i tuoi valori.
10) Ricorda che talvolta il silenzio è la migliore risposta.
11) Vivi una buona, onorevole vita, di modo che, quando ci ripenserai da vecchio, potrai godertela una seconda volta.
12) Un’atmosfera amorevole nella tua casa dev’essere il fondamento della tua vita.
13) Quando ti trovi in disaccordo con le persone a te care, affronta soltanto il problema attuale, senza tirare in ballo il passato.
14) Condividi la tua conoscenza. E’ un modo di raggiungere l’immortalità.
15) Sii gentile con la Terra.
16) Almeno una volta l’anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima.
17) Ricorda che il miglior rapporto è quello in cui ci si ama di più di quanto si abbia bisogno l’uno dell’altro.
18) Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui hai dovuto rinunciare per ottenerlo.

Dalai Lama

28 ottobre 2010

I QUATTRO NEMICI DELLA TUA CRESCITA PERSONALE

E’ indubbio che iniziare un percorso di crescita personale porta soddisfazioni. E’ come quando da bambini si smontava un giocattolo solo per capire come funzionava. Qui  facciamo la stessa cosa con le domande, la ricerca, l’introspezione, smontiamo le nostre convinzioni, andiamo oltre i limiti per capire come funzioniamo, come reagiamo al mondo esterno, come diamo un senso a quello che ci accade. E’ affascinante. Però, spesso come i bambini, ci stufiamo del gioco, alla prima difficoltà molliamo o semplicemente siamo attratti da qualcosa di meno impegnativo.
Ma qui ovviamente non parliamo solo di un gioco, parliamo della nostra vita di come migliorarci, e forse è necessaria un pò più di attenzione. Attenzione specialmente a quesi quattro “nemici”:
1 Fare sempre le stesse cose. Rimanere chiusi nella nostra zona comfort evitando caparbiamente il confronto, facendoci scudo con una delle frasi più limitanti che ci siano “sono fatto così, che posso farci?” Inizia con un passo un piccolo passo…
2 Rimandare. Lo sai tu come lo so io. “Lo faccio dopo” è una frasetta veloce veloce che dimora sulla punta della lingua e scivola fuori sempre nei momenti di difficoltà, ci offre il suo aiuto incondizionato e ci lascia in un mare di complicazioni :-) . Nulla è più deprimente di una pila di cose accatastate in attesa essere portate e a termine. Una buona gestione del tuo tempo ti permette di affrontare con serenità e piacere, perchè no, il tuo lavoro quotidiano.
3 Paura. Eccolo il lato oscuro della nostra coscienza. La paura ti attanaglia il cuore ti cementa le caviglie ti inchioda nei tuoi limiti.  La paura ti sussurra nelle orecchie ” non puoi permetterti di sbagliare, cosa penseranno di te gli altri?” già cosa penseranno di te? forse che hai avuto un coraggio da leoni ad affrontare quello che loro non sono capaci di fare. Spesso le persone hanno più fiducia in noi di noi stessi e non credere che sia solo un luogo comune. Paura di chiederlo?
4 Iniziare e non terminare. ed ecco di nuovo il bambino. Fare mille cose ci illude che siamo eternamente impegnati, che non abbiamo tempo per le cose importanti, che ne abbiamo già abbastanza. Diciamo che è un parente stretto di lo faccio dopo, però più elegante “se non avessi così tante cose da fare…” già, che faresti? forse faresti solo quelle giuste. Forse non ti troveresti difronte la più grande delle paure, quella di riuscire.
Realizzare di essere in grado poter cambiare veramente la nostra vita ci pone dei limiti, ci fa fare cose che inconsciamente ci impediscono di crescere, di migliorare. Volere il cambiamento, non significa automaticamente accettarlo. Si impara durante il percorso, si impara mentre cresci.

25 ottobre 2010

LA SCATOLA DEI GIOIELLI


Cos’hai sul comodino,  in cassaforte o in cassetta di sicurezza? Gli ori di famiglia?
Quando stai male ed il dolore attanaglia il tuo corpo o la tristezza annebbia la tua mente, cosa fai? Vai a prendere la collana, il braccialetto, l’anello?
Nella maggior parte dei casi non ti ricorderai neanche di averli, a meno che, qualcuno di essi, non sia legato ad una persona a te cara e a precisi bei ricordi.
Tu hai uno scrigno più importante ed è nel tuo cuore. E’ una scatola senza forma e dalle dimensioni variabili che può contenere gioielli all’infinito. Ogni volta che tuo figlio ti sorride, che una tua amica ti abbraccia, che tuo marito ti bacia senza motivo,  un gioiello entra nel tuo portagioie. E allora, fai silenzio! Quando tuo figlio, tuo marito, tua moglie, …, ti parlano: ascoltali, e fallo con attenzione, perché ogni parola d’amore non è certo uno zircone ma un nuovo splendido diamante. E rispondi col cuore, così anche il loro scrigno si riempirà di tutto ciò di cui si ha più bisogno nei momenti difficili.


22 ottobre 2010

LE QUATTRO CANDELE

Le quattro candele bruciando si consumavano lentamente.
Il luogo era talmente silenzioso, che si poteva ascoltare la loro conversazione.
La prima diceva: " Io sono la Pace ma gli uomini non riescono a mantenermi: penso proprio che non mi resti altro da fare che spegnermi!"
Così fu, e a poco a poco, la candela si lasciò spegnere completamente.
La seconda disse: "Io sono la Fede. Purtroppo non servo a nulla. Gli uomini non ne vogliono sapere di me, e per questo motivo non ha senso che io resti accesa".
Appena ebbe terminato di parlare, una leggera brezza soffiò su di lei e la spense.
Triste triste, la terza candela, a sua volta disse: "Io sono l'Amore. Non ho la forza per continuare a rimanere accesa. Gli uomini non mi considerano e non comprendono la mia importanza. Essi odiano perfino coloro che più li amano, i loro familiari".
E senza attendere oltre, la candela si lasciò spegnere.
Inaspettatamente...
Un bambino in quel momento entrò nella stanza e vide le tre candele spente. Impaurito per la semi oscurità disse: "Ma ccosa fate! Voi dovete rimanere accese, io ho paura del buio!". E così dicendo scoppiò in lacrime.
Allora la quarta candela impietositosi disse: "Non temere, non piangere: finchè io sarò accesa, potremo sempre riaccendere le altre tre candele: Io sono la Speranza"
Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime, il bimbo prese la candela della speranza e riaccese tutte le altre.
Che non si spenga mai la speranza dentro il nostro cuore... e che ciascuno di noi possa essere lo strumento come quel bimbo, capace in ogni momento di riaccendere con la sua Speranza, la Fede, la Pace e l'Amore!!!

Fonte: Web

18 ottobre 2010

PERCHE' PREFERIAMO UN COLORE PIUTTOSTO CHE UN ALTRO?


Scegliamo un colore in base al rapporto che abbiamo con esso e con le emozioni collegate

Perché ci piace proprio un determinato colore? E perché certi altri proprio non li sopportiamo? A quanto pare, e secondo uno studio della Università della California Berkeley, è perché un certo colore è legato alle esperienze che abbiamo avuto con questo e alle emozioni che suscita in noi.

Non è quindi il colore di per sé a essere più o meno bello, ma è l’idea che abbiamo di lui a essere decisiva nelle nostre scelte. Sebbene, l’influenza che alcuni colori hanno su di noi ha origini primordiali e può cambiare da maschi a femmine.

Per esempio, secondo lo studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), gli uomini in genere tendono a preferire il blu, mentre le donne i colori luminosi. In entrambi i casi, tuttavia, non amano particolarmente il giallo scuro.

La teoria principale sulle influenze ancestrali, o antiche quanto l’uomo, è che certi colori sono scelti come per istinto, perché sono legati a situazioni di benessere o che hanno favorito la sopravvivenza. Nel caso del già citato blu, sarebbe perché un cielo blu suggerisce tranquillità, bel tempo, serenità.

La dottoressa Karen Schloss e il collega Stephen Palmer, hanno scoperto inoltre che nelle donne vi era una predilezione per il colore rosso, anche se a risultati alterni, rispetto al colore verde rappresentati rispettivamente da bacche rosse e il fogliame. Questo fatto, sempre secondo la teoria di prima, avrebbe le sue radici nella società primitiva dove gli esseri umani erano cacciatori e raccoglitori di erbe e frutti spontanei.

«La preferenza personale [di un colore] è determinata da tutte le entità che hai riscontrato di quel colore e da quanto ti sono piaciute», ha dichiarato Schloss.
Anche se non vi sono pretese scientifiche per stabilire la natura di certe scelte, spiegano i ricercatori, la scelta di un colore e le differenze tra individuo e individuo può fornire uno strumento per capire perché alcune cose piacciono più di altre.

Fonte: La Stampa

17 ottobre 2010

LA LUNA NEL TEMA NATALE TI DICE CHE DONNA SEI

di Monica Amarillis Rossi

La Luna, archetipo del femminile, richiama un’immagine di dolcezza, con la sua luce che accoglie e non rifiuta mai nessuno, al contrario del Sole la cui luce è accecante e la cui carezza può bruciare.
In astrologia la Luna è associata alla figura materna. In un tema natale (l’oroscopo individuale), la Luna rappresenta prima di tutto la madre. Sole e Luna sono gli archetipi del maschile e del femminile, sono yang e yin. Ovviamente l’archetipo della Luna è legato a molti più simboli, che non si possono riassumere in un breve articolo; rappresenta tra le altre cose la sensibilità, il mondo delle emozioni e la prima infanzia.
La Luna è l’Anima per l’uomo, come direbbe Carl Gustav Jung (e per la donna la parte maschile – l’Animus – che viene proiettata nell’altro è il Sole). Per la donna invece la Luna è la parte più intima di sé: la propria femminilità.
Per l’uomo è l’immagine femminile ideale (la madre perduta e mitizzata che viene ricercata in ogni donna).
La madre per una donna è il modello con cui identificarsi oppure da rifiutare, e anche questo viene riflesso nell’oroscopo individuale; in esso si può capire il rapporto con la madre e l’immagine che una donna ha di sé dal segno in cui si trova la Luna e dagli aspetti che essa intrattiene con gli altri pianeti.
Così, una Luna nei segni d’Acqua (Cancro, Scorpione e Pesci) acuisce e accentua la sensibilità, l’intuizione, la femminilità morbida e accogliente; in un segno di Fuoco (Ariete, Leone e Sagittario) renderà la donna un po’ amazzone, quasi “maschiaccia”, intraprendente, volitiva e avventurosa. In un segno di Terra (Toro, Vergine e Capricorno) dona concretezza e capacità di sostegno, rende le donne delle vere e proprie “matriarche”, mentre in un segno d’Aria (Gemelli, Bilancia e Acquario) accentua il senso estetico, le capacità di comunicazione e socievolezza.
Con una facile tabella – la puoi trovare qui: http://www.ladanzadelcielo.it/che-donna-sei.asp – puoi scoprire in che segno si trova la Luna e la relativa descrizione, per comprendere meglio le qualità e potenzialità insite nella nostra specifica femminilità.

Vai all'articolo originale 

10 ottobre 2010

IL POTERE DEL PENSIERO

Un uomo camminava per un sentiero di campagna, quando sul margine di esso, tra l'erba, scorse qualcosa, forse un sasso, dalla forma strana:
"E' un serpente", pensò.
Il serpente si srotolò, scattò e lo morse a morte.
Un altro pellegrino camminava per quel sentiero, anche lui scorse il sasso dalla forma strana:
"E' un uccello", pensò.
In un frullo d'ali, l'uccello volò via.

Un automobilista restò con una gomma a terra su una strada buia e solitaria. Scese dall'auto, ma si accorse di non avere in macchina il crick. Stava per lasciarsi prendere dalla disperazione, quando vide un lumicino in lontananza: era una casa colonica.
Si avviò a piedi in quella direzione, e intanto cominciò a rimuginare: "E se nessuno venisse ad aprire?", "E se non avessero un crick ?", "E se quel tizio non me lo volesse prestare anche se ce l'ha?".
A ogni angosciosa domanda la sua agitazione cresceva, e quando finalmente raggiunse la casa colonica, e il contadino gli aprì, era talmente fuori di sè che gli sferrò un pugno gridando: "Tieniti pure il tuo schifoso crick!".
Ti piaccia o no, sono i tuoi pensieri a tracciare la rotta del viaggio che si chiama vita. Se hai in mente la depressione e il fallimento, è lì che ti troverai. Se pensi di essere goffo e sgradevole, così ti comporterai. Dì ad un ragazzo che è stupido, lo diventerà.



Bruno Ferrero -  L'Importante è la Rosa

5 ottobre 2010

AGGIUSTARE IL MONDO

Un bambino ed il suo papà erano seduti sul treno. Il viaggio sarebbe durato un’ora circa. Il padre si siede comodamente e si mette a leggere una rivista per distrarsi.

Ad un certo punto il bambino lo interrompe e domanda: “Cos’è quello, papà?”. L’uomo si volta per vedere quello che gli aveva indicato il bambino e risponde: “E’ una fattoria.” Incomincia di nuovo a leggere quando il bambino gli domanda un’altra volta: “Quando arriveremo, papà?”. Il padre gli risponde che manca ancora molto.

Aveva di nuovo cominciato a leggere la sua rivista quando un’altra domanda del bambino lo interrompe e così per tantissime altre volte. Il padre disperato cerca la maniera di distrarre il bambino.

Vede sulla rivista che stava leggendo la figura del mappamondo, la rompe in molti pezzetti e li da al figlio invitandolo a ricostruire la figura del mappamondo. Così si siede felice sul suo sedile convinto che il bambino sarebbe stato occupato per tutto il resto del viaggio.

Aveva appena cominciato a leggere di nuovo la sua rivista quando il bambino esclama: “HO TERMINATO”. “Impossibile! Non posso crederci! Come hai potuto ricostruire il mondo in così poco tempo?” Però il mappamondo era stato ricostruito perfettamente. Allora il padre gli domanda di nuovo: “Come hai potuto ricostruire il mondo così rapidamente?”

Il bambino risponde: “Non mi sono fissato sul mondo.... dietro al foglio c’era la figura di un uomo, HO RICOSTRUITO L’UOMO E IL MONDO SI E’ AGGIUSTATO DA SOLO !!!!”.


Il mondo sarà aggiustato solo quando gli uomini saranno aggiustati ossia, saranno leali ed onesti.


Fonte : Web