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4 agosto 2010

La strada per la felicità : impara a non lamentarti troppo

 Siete di quelle persone che si lamentano per ogni imprevisto, per ogni intoppo sul lavoro, dando la colpa di volta in volta a madre, partner o collega? Pensateci: così facendo, il più delle volte arrivate a fine giornata corrucciati e mai appagati da come sono andate le cose.
Ecco un esercizio, suggerito da Marci Shimoff, che insegna psicologia motivazionale in corsi per aziende e università. Vi aiuterà a spezzare il rito della lagna, a capire che, quando le cose non funzionano come volete, non sempre dipende dagli altri o dal destino infausto. Dovete invece indagare su voi stessi, trarre una lezione dai vostri sbagli ed evitare di ripeterli.
«Quando non riuscite a gestire i rapporti con gli altri o ritenete di sbagliare in continuazione, non è facile ascoltare chi ti dice di riflettere, perché anche una cosa negativa può rivelarsi in seguito buona», scrive Shimoff nel suo libro Felici senza motivo (Corbaccio). «Ma vale la pena fare uno sforzo: il più delle volte è così».

Seguite questo percorso.



1. Sedete da soli, in tranquillità. Chiudete gli occhi e respirate profondamente.

2. Richiamate alla mente una situazione specifica che vi ha fatto sentire in errore o che vi ha portato a incolpare qualcuno. Pensate alle persone coinvolte, allo scenario, a ciò che avete fatto e detto nell'occasione.

3. Ora immaginate di fare un passo indietro da questa situazione, come a vederla proiettata su uno schermo. Diventate spettatori dell'evento.

4. Riflettete: quale parte di quel che è accaduto è una vostra responsabilità? Avete ignorato indizi che avrebbero potuto indicarvi l'esistenza di un problema? Avete agito in modo da provocare questa circostanza?

5. Qual è la lezione che potete imparare dall'accaduto? Avete bisogno di più pazienza nell'affrontare un problema? Dovete ascoltare di più e dire di meno?

6. Chiedetevi: se questo episodio negativo fosse accaduto per insegnarmi qualcosa, l'ho capito? Che cosa posso raccogliere dal disagio che in quel momento che ho provato?

7. Dopo aver trovato la lezione, scrivete su un pezzo di carta la cosa più importante che ora potete fare in modo differente, come risultato della vostra scoperta. Per esempio, affrontare con più razionalità uno scontro sul lavoro oppure risolvere un banale litigio col partner prima che i toni si esasperino. Mettete il pezzo di carta nel portafogli e rileggetelo ogni volta che vi viene la tentazione di scaricare le colpe su qualcuno e lamentarvi.

Giulia Lazzerini - OK La salute prima di tutto

http://salute.leiweb.it/sesso-psicologia/10_a_felicita-non-lamentarsi.shtml

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