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9 ottobre 2011

GELOSIA: IMPARARE A CONOSCERLA

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La gelosia. Emozione? Stato d'animo? Sentimento? E' così difficile capire cos'è la gelosia che addirittura non si sa nemmeno come definirla e come classificarla.

Ed il fatto che esistano più tipi di gelosia distingubili in base all'oggetto verso cui questo stato emotivo od affettivo è rivolto, complica ancor più il problema. Chiaramente, c'è una bella differenza tra l'esser gelosi di una cosa e l'esser gelosi di una persona. Nel primo caso c'è un desiderio di esclusività per delle cose che ci appartengono e che non vorremmo cedere ad altri, e qui si parla di gelosia materiale. Nel secondo caso, domina il timore di perdere l'affetto esclusivo di una persona ed è questo il caso della gelosia romantica.

Si può, parlare, poi, anche di un altro tipo di gelosia, quella da confronto sociale, che nasce dal desiderio di ottenere un bene che non si ha e dal timore che qualcun altro possa averlo al posto nostro.
In generale, ad esser gelose, sono le persone un pò più insicure, ansiose, possessive, invidiose, irrazionali e con una scarsa stima verso se stesse.

E non son state indicate differenze tra i sessi rispetto l'intensità della gelosia, ma diversità di comportamenti associati. Gli uomini, per esempio, sono più inclini delle donne ad assumere iniziative aperte in caso di tradimento, cercano cioè di discutere il problema, di affrontare il rivale od aggredire la compagna. Al contrario, le donne, sembrano esternalizzare meno la gelosia ed i comportamenti connessi soffrendo, però, maggiormente di intensi sentimenti negativi. Per quel che, infine, riguarda gli aspetti cognitivi messi in atto, le differenze sono davvero impercettibili. Sia gli uomini e sia le donne, infatti, hanno come reazione comune quella di rimuginare in modo tormentoso sull'accaduto.

Tuttavia, una sana forma di gelosia in un rapporto, è anche, perchè no, apprezzata. Ma quando ci si spinge al di là, allora, si parla di gelosia morbosa. Ed è qui che si tratta di vera  e propria patologia, dove nei casi più gravi è anche necessario rivolgersi ad uno specialista.
Una persona, principalmente, non è un oggetto ed è da questo concetto che bisogna muoversi per cercare di limitare certi sbagliati atteggiamenti.

E' chiaro che, come scritto in precedenza, le persone gelose in modo morboso, sono le più insicure ed ansiose, ed è per questo che bisogna lavorare prima su se stessi rafforzando la propria autostima e fiducia. E' chiaro che se si è convinti di non valere molto, o di non esser nulla di che, si è portati, automaticamente, a pensare che prima o poi anche il partner arriverà a questa conclusione. Per questo, il primo passo importante da fare, è quello che di iniziare a credere di più a se stessi. Di pensare che si vale semplicemente perchè si è.

Fatto questo, fondamentale è concedere, in una coppia, i giusti spazi, senza sms continui, o telefonate, o domande sospettose. La fiducia nell'altro è indispensabile. E se qualcosa, davvero, insospettisce è bene parlarne tranquillamente ed affrontare in una conversazione armoniosa il problema.

Un rapporto di amore, non può esser visto come un rapporto di dipendenza. E' importante condividere, non anullarsi. Limite tanto sottile quanto pericoloso.

Lisa Marino Fonte

6 ottobre 2011

Relazioni sentimentali: 3 falsi miti da sfatare

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La psicologia di coppia evidenzia come, spesso, le relazioni sentimentali siano difficilmente gestibili a causa di aspettative e credenze cui involontariamente diamo adito. In questo articolo cerchiamo di sfatare 3 falsi miti femminili.
In amore, si sa, si rischia di prendere un sacco di abbagli, soffrendo così, più del necessario. Ecco 3 delle false credenze che rischiamo di portarci dietro inconsapevolmente e che potrebbero causarci non poche scocciature.
1° falso mito: Dare significa ricevere
Questa credenza ci dice che per ottenere più affetto e amore da un uomo, si deve diventare più affettuose e romantiche per prime. Si giunge così a comprare regali speciali, dirgli “Ti amo” prima di lui, cucinargli pasti straordinari e offrirgli un sacco di consigli e incoraggiamenti. Insomma si arriva a diventare una donatrice, credendo che, nel tempo, lui ricambierà. Ma tutto questo ci fa soltanto sentire fidanzate perfette!
Mentre è vero che ogni rapporto è dare e avere, la verità è che gli uomini non si innamorano perché abbiamo dato loro così tante cose. Nè rimangono innamorati perché ci si è sacrificate per loro. Gli uomini si innamorano quando possono dare a una donna, quando possono rendere felice e appagare la persona che desiderano. Si innamorano quando si possono prendere cura della donna voluta, condividendo con lei le proprie emozioni. L'esperienza di dare è importante per ognuno anche se, spesso, ricevere, sembra di gran lunga preferibile. Dal punto di vista esistenziale riuscire a donare e permettere all'altro di farlo richiedono una maturità e una competenza affettiva difficili da costruire.

Consiglio n.1: Mai dare a un uomo più di quello che lui da, incluse le espressioni di affetto e incoraggiamento

2° falso mito: Essere desiderate equivale a ricevere una proposta di matrimonio
Sin dal momento in cui si inizia una relazione nella quale tutto sembra andare  a gonfie vele, ci si illude che essere esclusive in quel momento, condurrà l'uomo a sposarci quanto prima. Le cose non stanno affatto così: ben presto ci si rende conto che lui non è disposto a rinunciare alla sua libertà, al suo stato di uomo libero solo per il semplice fatto di considerarci attraenti o importanti. Vivere con questa illusione è una immancabile condanna a soffrire. Gli uomini decidono quando e come sposarsi su basi ben diverse dal trovare piacevole una donna. Voler indurre un uomo attraverso l'emotività a compiere un passo così importante è una stupidaggine. Così com'è vero che essi possono essere interessati a una donna in maniera totale, è altrettanto vero che possono rinunciarvi abbastanza facilmente quando c'è puzza di matrimonio!
Il consiglio n. 2: togliersi le fette di prosciutto dagli occhi e costruire una relazione spontanea senza aspettative matrimoniali eccessive

3° falso mito: Tacere serve a  non rovinare tutto
Molto spesso la paura di perdere la persona che si ama, induce nella tentazione di accettare le situazioni irrisolte e reprimere i propri sentimenti, illudendosi che "passerà". In realtà, ingoiare amaro, com'è tipico della donna, crea degli scompensi di coppia molto più gravi di ciò che si può immaginare. Questo non vuol dire che continuamente dobbiamo riversare sul nostro partner le nostre paure, ma che se c'è un problema è meglio affrontarlo con il dialogo che non con il silenzio o con l'accettazione. Attribuire all'uomo un falso mito di "incapace di comprendere i problemi" è uno delle difficoltà maggiormente incontrate dagli psicologi di coppia che si ritrovano a risolvere situazioni strane in cui l'uomo non era minimamente a conoscenza delle preoccupazioni della sua compagna.
Consiglio n.3: non ingoiare amaro, riversando, poi, tutto il malessere su altre questioni meno importanti e incomprensibili all’intelletto altrui
Articolo scritto da Cinzia Rampino